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OPEN @StalkerReloaded - molven
mario marino: il suono dentro l'immaginario elettronico
background

OPEN @StalkerReloaded

La serie di eventi connotati dalla denominazione Open si è svolta allo Stalker di Padova tra la fine del 2005 e il 2006 con cadenza mensile.
Due sono gli elementi caratterizzanti di questi eventi.
Il primo è la qualità del suono, tratto distintivo ereditato dal vecchio progetto personale RED PLANET, nato proprio con l’intento di diffondere il suono elettronico di qualità della nuova scena di inizio anni ’90. Il secondo, specifico degli eventi Open, è la diffusione dei temi legati alle nuove frontiere della condivisione dei prodotti artistici attraverso la Rete. I temi del diritto d’autore, delle licenze libere, delle autoproduzioni e delle Netlabel, entrano nelle serate musicali come elemento centrale, nel tentativo di contribuire alla diffusione delle nuove frontiere della distribuzione musicale: “CopyLeft”, “No-Copyright” e “Creative Commons”. Per cercare di far sapere che oggi il fruitore di musica può copiare e diffondere liberamente il suono e l’autore può scegliere le forme con le quali “proteggere” la proprietà intellettuale delle proprie opere.open3
Abbiamo progettato un’area del locale in cui è possibile vivere al di fuori della Rete (con pendrive USB o altri supporti) la pratica della condivisione, scambiando file e idee di suoni, tra la vastità delle produzioni contemporanee delle Netlbal presenti in giro per il Web, come la nostra Laverna.net.
Sabato 3 Dicembre 2005, abbiamo allestito ampi spazi dedicati all’informazione (OPENINFO: Bookshop e banchetto informativo con il materiale informativo sui temi del “copyleft” e delle “Creative Commons” ) alla condivisione (OPENLAN: rete di computer con libero accesso alla condivisione di musica libera: un’area dotata di postazioni con accesso alla Rete, in cui chiunque ha la possibilità di sperimentare il libero download di musica,), e all’ascolto-danza dei migliori suoni elettronici da e verso la Rete (OPENSOUND: con i Live-set di “Talk Show Host”, “Mugen”, “szvaszo”; ai quali seguiranno i dj delle crew “Red Planet”, “DDD”, “Laverna.net”, “Sinewaves.it” da anni in prima linea nell’uso delle più nuove tecniche digitali, con un dj-set interamente costruiti con materiale proveniente dalle migliori netlabel, in altri termini: il meglio della musica elettronica da e verso la rete. Nonchè la zona Ristoro con cibo e bevande da produzioni biologiche curate dell’Associazione Altragricoltura Nordest.
Un server manda in streaming-audio in tempo reale l’evento su autistici.org/stalker e registrerà i live-set dei dj e dei musicisti presenti e sarà nello stesso tempo in grado di fornire in tempo reale una copia dei file mp3 a chi ne farà richiesta presentandosi con chiavetta usb.. Ed ecco a voi il primo esperimento cittadino di FREEBOX, una sorta di jukebox digitale che distribuisce musica in modo libero e gratuito e che ci farà toccare con mano le trasformazioni del modo di fruire la musica, rese piuttosto bene nella loro idea di fondo dallo slogan affisso alla consolle dei dj: “FREEBOX: Porta a casa la nostra musica!”.

La scena Netlabel

Possiamo considerare il 2004 come l’anno della svolta.
E’ esploso a livello internazionale il fenomeno delle “net-label”, vere e proprie etichette discografiche virtuali che offrono file sotto forma di MP3 liberamente scaricabili. Esse alimentano il proprio catalogo attraverso l’attività libera e gratuita di musicisti che in questo modo hanno la possibilità di dare ampia diffusione al proprio lavoro. Il consolidamento di questo fenomeno è avvenuto in concomitanza con la nascita negli Stati Uniti di una forma di tutela legale dei diritti d’autore più modulare e flessibile del tradizionale “copyright”, ormai inadeguato ai nuovi mezzi tecnologici. Si tratta delle ormai notissime “Creative Commons”, licenze che consentono di “scaricare”, duplicare e diffondere da e verso la Rete un brano musicale, mantenendo nello stesso tempo la tutela del diritto d’autore. Nel corso di quest’anno abbiamo assistito ad un ulteriore balzo in avanti sia quantitativo che qualitativo delle produzioni musicali “libere” e ad un vero e proprio proliferare di fenomeni collegati che stanno infiammando il web; tra essi i “blog mp3”, le “netlabel chart” il “podcast” (in qualche modo l’evoluzione delle “web-radio”)…

La condivisione di suoni liberi oltrepassa le barriere della rete e si sviluppa in uno spazio concreto – lo Stalker Reloaded di corso Australia 61 a Padova- in cui si ritrova il modo di moltiplicare e modificare la comunicazione e di vivere insieme l’esperienza della musica scaricata dalla rete nella dimensione “fisicamente condivisa” di un dancefloor. Un momento di scambio culturale e di esperienze musicali in radicale contrapposizione con la squallida fabbrica dei divertimenti e l’asfittica industria discografica..